I quartieri Noce e Zisa per gli immigrati Il progetto nasce nel 2006 in seguito ad un'indagine demoscopica, condotta dal Servizio Sociale del P.O. Aiuto Materno, dalla quale emerge la difficoltà incontrata dagli operatori sociosanitari nel costruire relazioni con gli immigrati. Si è ritenuto opportuno quindi intervenire per la realizzazione di una rete di relazioni tra le istituzioni pubbliche e private, che operano nei quartieri presi in considerazione, al fine di offrire un sostegno concreto alle necessità che i singoli immigrati presentano al momento dell’ingresso nel nostro paese. Il progetto è stato sottoposto all’attenzione del Comune di Palermo, gruppo di Coordinamento ex L. 285/97, approvato e finanziato nel maggio 2006. Allo scopo di coordinare le azioni di tutti i soggetti operanti sul territorio è stata costituita una A.T.S. con altri enti. Il progetto interculturale intende realizzare attività rivolte all’integrazione e al sostegno dei minori e delle loro famiglie. Il metodo di lavoro prevalentemente adottato è quello della narrazione. Di fondamentale importanza è stata l’apertura di uno sportello informativo, due giorni a settimana, destinato ad accogliere le istanze degli immigrati all’ingresso nel nostro paese e al momento quindi nel quale entrano in contatto con le istituzioni e con il sistema sanitario italiano. L’Associazione inoltre ha instaurato delle relazioni al fine di avvalersi della collaborazione di altre istituzioni operanti nel tessuto cittadino quali: Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo (per l’impiego di tirocinanti per l’insegnamento della lingua italiana L2), ESIS (per il tutoraggio di studenti della Scuola di Servizio Sociale), Co.Ser. (per l’impiego di volontari del servizio civile nazionale), IPM (per interventi interculturali a favore dei giovani ristretti), etc. (Le attività previste nell’ambito dell’azione progettuale sono le stesse del centro Mowgly)
Associazione 


