LE REAZIONI. L’assessore Raul Russo: riattiveremo i finanziamenti.
«Un segnale contro chi si impegna per la legalità»
PALERMO
È la casa in cui i bambini possono giocare e avete un pasto caldo, i giovanissimi trovare un'alternativa alla strada, gli adulti accorgersi che la musica e la danza possono abbattere le barriere culturali. Il Centro delle arti e delle cultura di piazza Tavola Tonda è tutto questo e propone attività fondamentali per il quartiere, con un Occhio speciale ai minori, soprattutto di famiglie immigrate. Tra i fondatori di Ubuntu, l'asilo multietnico attivo da 4 anni, c'è Fabrizio Ferrandelli, capogruppo di Italia dei valori al consiglio comunale, profondamente amareggiato: «Adesso abbiamo la certezza che stiamo lavorando nel modo giusto». Giuseppe Mattina, portavoce del coordinamento dei 35 centri aggregativi palermitani, aggiunge: «La presenza dei centri in questi quartieri è fondamentale, non si può più perdere tempo». L'assessore comunale alle Attività sociali, Raoul Russo, si è recato subito sul posto, condannando «un furto che mira a dare un segnale preciso». Russo affronterà il problema della sicurezza con il questore e annuncia che «da mercoledì riattiveremo il finanziamento dei centri, in attesa dell'espletamento del nuovo bando».
Umberto Di Maggio, presidente di Libera Palermo, in occasione del primo compleanno della bottega di piazza Castelnuovo, venerdì metterà i propri locali a disposizione di «Radio 110 passi». «Il segnale lanciato alle associazioni di piazza Tavola Tonda - dice - va nella direzione di scoraggiare chi ogni giorno si impegna nel ribadire la centralità della legalità». Solidarietà è stata espressa anche da Fabio Giambrone, commissario regionale di Idv, e da Alessandra Siragusa, deputato del Pd, che ha presentato un'interrogazione parlamentare. (altu).



